Serena, l'artista che beve solo il suo Ginseng Torrcaffé.

Amo la mia vita frenetica, mi piace, ogni mattina, sedermi e leggere la mia agenda. È ricca di appuntamenti, desideri, promesse, progetti realizzati. Accanto a me deve esserci sempre la mia tazza di: ne assaporo la delicatezza, mi gusto ogni singola nota. Per me che ha bisogno di una svegliata, pur non amando il solito espresso, è la perfezione.
E nel frattempo scarabocchio un altro sogno. "


Andrea e Luisa, la coppia nata grazie a un cappuccino rovesciato.

Ci incontravamo ogni giorno al solito bar. Per entrambi era un appuntamento non detto, mai prefissato, però costante. Un po' come quelle persone che incontri sempre in metropolitana: condividete un pezzo di vita e la cosa ha qualcosa di rassicurante. Un giorno però un piccolo imprevisto: lui accidentalmente mi fa cadere, sui miei pantaloni nuovi, il suo cappuccino. L'ho odiato a morte, fino al suo invito a cena per farsi perdonare.
Ora quel cappuccino lo prendiamo a casa nostra, ma deve essere lo stesso: fatto con il caffé Pablita di Torrcaffé, lo stesso del bar dello scontro. "


Simone l'uomo dei 4 espressi.

Amo il caffè, lo venero praticamente. Ne assaporo il gusto, l'aroma, il colore. Credo che ci sia un motivo per cui è così adorato da noi italiani: riusciamo a renderlo un'opera d'arte. Sono talmente fissato che quando viaggio all'estero, e per lavoro mi succede spesso, porto sempre con me il mio macinato preferito e una moka. Ne ho provati tanti fino a scegliere il mio preferito: è quello della tradizione, tostato a legna come un tempo,
con passione e dedizione.
Grazie a Torrcaffé non sono mai deluso. "


Caterina che pensa al gusto, ma anche all'ambiente.

Sono una patita della mia macchinetta per capsule: sembrerà una sciocchezza, ma io lo bevo vicino a lei il mio caffé Torrcaffé. Lo preparo e rimango in piedi esattamente lì sorseggiandolo delicatamente. E quando butto via la capsula che mi ha appena donato quel momento perfettamente mio non mi sento neanche in colpa.
Ed è strano per un'ambientalista come me: ma con le capsule di Torrcaffé sono serena, perché completamente biodegradabili."


Alessandro, il barista che colleziona sorrisi.

Ci sono giornate che iniziano presto, molto presto. Con gli operai che sbuffano, le donne fresche di trucco e quelli sempre di corsa. E tutti loro vogliono un buon caffè, uno che venga venerato come un miracolo, pronto a farli correre ai loro appuntamenti con assoluta disinvoltura. E se sei tu che devi servire loro questa chiave di svolta tutta italiana vuoi, e pretendi, che sia la migliore che gusteranno. O almeno questo è il mio intento. Il mio bar e i miei clienti sono tutto per me e nella mia costante ricerca del prodotto perfetto sono capitato alla Torrefazione di Torrcaffé. Da allora so esattamente come fare sorridere l'operaio più stanco, la donne più cocciuta e quello più di corsa.
Con Mister Pablo, perché si sente davvero che è tostato a legna. "